Ultima modifica: 24 Novembre 2019

INCLUSIONE

inclusione

Inclusione scolastica

L’Istituto d’Istruzione Superiore “Tartaglia-Olivieri”, nell’operato della dirigenza, del personale docente, dei collaboratori scolastici e di tutto il personale A.T.A. e degli studenti, è coinvolto nella promozione e tutela dell’inclusione, cioè in un’azione pedagogico-didattica che favorisca la piena partecipazione di tutti gli alunni all’attività didattica.

Educazione inclusiva

L’educazione inclusiva è un costante processo di miglioramento della scuola, volto a sfruttare le risorse esistenti, specialmente le risorse umane, per sostenere la partecipazione all’apprendimento di tutti gli studenti, riducendo ed eliminando l’esclusione e l’emarginazione dall’istruzione.

Promuovere un processo di miglioramento significa agire:

  • sulla qualità culturale del curricolo, offrendo esperienze di apprendimento significative;
  • sulla qualità delle relazioni tra le persone, favorendo il riconoscimento reciproco e l’assunzione di responsabilità attraverso esperienze sensate;
  • sulla qualità dell’ambiente educativo.

Un processo di miglioramento va sostenuto con percorsi di formazione in servizio rivolti a tutto il personale della scuola.

IL G.L.I. di Istituto

Presso l’Istituto è attivo un G.L.I. d’Istituto con le seguenti finalità:

  •  rilevazione dei BES presenti nella Scuola;
  • definizione di procedure per la stesura del P.E.I., del P.D.P. e di tutti i percorsi  personalizzati ritenuti necessari;
  • verifica della predisposizione di P.E.I. e P.D.P. entro il 30 novembre di ogni anno scolastico;
  • confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi;
  • rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della Scuola;
  • raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli G.L.H. Operativi sulla base delle effettive esigenze, ai sensi dell’art. 1, comma 605, lettera b, della legge 296/2006, tradotte in sede di definizione del P.E.I. come stabilito dall’art. 10 comma 5 della Legge 30 luglio 2010 n. 122 ;
  • elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno) e da verificare al termine dell’anno scolastico successivo.

Nel sito, qui allegato, è presente il PAI, piano annuale dell’inclusione, in cui sono riassunti i dati, i punti di forza, le azioni e i criteri per la stesura dei diversi documenti.

Orientamento in entrata

Particolare attenzione è riposta all’orientamento in entrata a favore delle studentesse e degli studenti con disabilità. Il percorso è graduale e la trasmissione delle informazioni provenienti dalla Scuola secondaria di primo grado (o da altri Istituti secondari) sono garantiti attraverso una serie di azioni preliminari e propedeutiche alle stesura del P.E.I. (C.M. 1 del 04/01/88):

  • colloquio prima: delle iscrizioni con il Dirigente Scolastico e/o il referente dell’Inclusione
  • prima o immediatamente dopo l’iscrizione: 1 o 2 giorni di stage laboratoriali e una mattina in una classe seconda
  • dopo le iscrizioni ed entro maggio: partecipazione al secondo incontro di lavoro tecnico-operativo istituito presso la scuola secondaria di primo grado da parte di un docente di sostegno o della Funzione Strumentale
  • a inizio del nuovo anno scolastico: programmazione di interventi ed incontri con i docenti della scuola secondaria di primo grado per ottimizzare l’inserimento nel nuovo Istituto, e a favorire la stesura del P.E.I..

Viaggi di istruzione, visite guidate e uscite didattiche

Presso l’istituto “Tartaglia-Olivieri” è tutelato il diritto all’inclusione delle persone con disabilità anche in ordine ai viaggi d’istruzione, alle visite guidate e alle uscite didattiche.

In particolare è recepito ed attuato il principio, chiarito anche dal Miur con la nota dell’11. 04. 2002 – prot. n°645, secondo il quale tali momenti si configurano come opportunità fondamentali per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per l’attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente diversamente abile, nel pieno esercizio del diritto allo studio.

I viaggi di istruzione e le visite didattiche si fondano pertanto su una programmazione didattica ed organizzativa finalizzate al perseguimento degli scopi sopra enunciati, con particolare cura per l’individuazione delle tempistiche, delle distanze, dei mezzi di trasporto, degli itinerari, delle mete e delle strutture più adeguate a soddisfare i bisogni di tutti gli allievi.

DSA

Un impegno specifico è rivolto, inoltre, agli studenti con certificazione DSA.

La Legge 170/00 stabilisce, per lo studente con certificazione DSA, il diritto ad avere una Programmazione Didattica (PDP) che tenga conto del suo specifico disturbo e dei suoi punti di forza e delle sue debolezze, al fine permettergli il raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati per ogni singola disciplina oltre che degli obiettivi ed educativi trasversali.

I DSA sono disturbi di natura neurobiologica, pertanto non possono essere risolti ma solamente ridotti (compensazione del disturbo). La compromissione più o meno grave di queste abilità, per il carattere di elevata trasversalità che ricoprono nei processi di apprendimento, ha una forte ricaduta su ogni area/disciplina scolastica.

Per l’elaborazione del PDP il Consiglio di classe individua per ogni disciplina gli strumenti dispensativi e compensativi adottati, strategie metodologico-didattiche, criteri di verifica e valutazione che condivide quindi con la famiglia e applica nel corso dell’anno scolastico.

Allegati da consultare

>P.A.I 2018-19
> Vademecum Sostegno
> BES (Bisogni Educativi Speciali)

Materiali didattici

> Esempi di prove equipollenti per l’Esame di Stato.

Normativa

> Legge 5 febbraio 1992, n. 104
> Legge 8 ottobre 2010, n. 170 
> Circolare ministeriale del 6 marzo 2013
> Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012
> Nota n.2563 del 22 novembre 2013
> Strumenti d’intervento per alunni con BES